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Chiusura mese mariano: Santo Rosario

Sabato 30 Maggio 2020, alle 17,30, in occasione della tradizionale chiusura del mese dedicato a Maria, la Comunità è invitata a partecipare alla preghiera del Santo Rosario, cui seguirà la S. Messa Prefestiva.

Il tutto verrà  celebrato nella Chiesa parrocchiale di San Francesco o all’aperto, nel piazzale dell’Oratorio.

Al momento don Cesare, per motivi organizzativi, non ha ancora preso decisioni in merito.

La raccomandazione ai fedeli è quella di arrivare per tempo: prima, non dopo. Così da permettere di svolgere al meglio la fase organizzativa necessaria, richiesta dal protocollo. Raccomandazione che vale non solo in questa occasione ma sempre.

Per tradizione della nostra Comunità, durante tutto il mese di Maggio, la preghiera del Santo Rosario veniva svolta in quella che noi parrocchiani siamo soliti chiamare “Chiesina della Foce”.

A fine Maggio, alla sera,  con invitati “speciali” i bambini della Prima Comunione, qui veniva recitato il Santo Rosario di chiusura del mese mariano, seguito dalla Santa Messa.

Al termine, un piccolo rinfresco era offerto ai presenti.

La speranza per tutti è che, sconfitto il virus e tornati alla normalità, possa essere ripresa anche questa suggestiva e bella tradizione comunitaria.

Vi aspettiamo.

P. V.

Con Maria contro la pandemia

Mese di Maggio, ormai alle porte. Mese di devozione alla Madonna. Mese di Rosari e "fioretti". Mese  in cui  si sente più forte il bisogno di preghiere speciali alla Vergine, sopratutto ora, in tempo di pandemia.

Alziamo allora con fiducia e coraggio  il nostro sguardo a Maria. "Armiamoci" di Rosario e preghiamo. Facciamolo tutti, compreso

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Maggio il mese della Madonna

Maggio, il mese di MariaSiamo a Maggio, mese significativo per la comunità cristiana. E’ il mese,che nella tradizione popolare è dedicato a Maria. Vogliamo viverlo, quale preziosa opportunità per fermarci a guardare questa Madre, con gli occhi del cuore.

Maria è madre sollecita nel promuovere in noi la crescita della vita di Gesù. E’ ausiliatrice che risveglia le risorse, facendole convergere verso il servizio della comunione e della gioia, come testimonia l’episodio del banchetto di nozze a Cana di Galilea.

A Cana avviene la manifestazione di Gesù, favorita da Maria sua Madre. Ma anche la manifestazione di Maria: ”Fate quello che egli vi dirà”.

Questa è l’unica parola di Maria, indirizzata a noi, che i Vangeli ci riferiscono. E’ quasi un testamento spirituale. La forza di questa parola, nasce in Maria, dalla sua esperienza spirituale. In Lei il credere e l’obbedienza sono atteggiamenti costanti di vita.

E’ diventata Madre, perché ha creduto alla parola dell’angelo.

Esperta nel fidarsi della Parola può ora aiutare gli altri a fare altrettanto.

L’episodio di Cana ci offre l’opportunità di sottolineare alcune dimensioni fondamentali nella vita di ogni cristiano.

Con l’intelligenza del cuore,Maria scorge il bisogno degli sposi,prima che essi lo esprimono come bisogno.

Il suo “colpo d’occhio le fa dire a Gesù:”Non hanno più vino”.La sua sensibilità le permette di penetrare,di discernere.

Anche noi dobbiamo chiedere questa disponibilità a lasciarci convertire,per essere abilitati a scelte evangeliche coerenti.

Abbiamo bisogno, come Maria, di rivolgerci a Gesù, con volto implorante e fiducioso.

Maria non provvede direttamente alla mancanza di vino, semplicemente lo pone in rilievo con una sua discrezione discreta ed essenziale.

“A Cana c’era la Madre di Gesù”dice il Vangelo. E avvenne il miracolo. Chiediamo che anche oggi Lei sieda con noi a mensa, sia presente nella nostra Comunità. Si rinnoverà il miracolo dell’acqua, cambiata in vino: il miracolo della comunione, della solidarietà, vie queste che costruiscono nuovi rapporti, per un mondo di speranza e di pace.