E’ questa una delle tante domande che la gente si pone.Spesso si sente rispondere:” le nostre famiglie non hanno più figli.Le donne poi rinunciano alla maternità per trovare una loro realizzazione nel lavoro,nell’impiego o in altre attività.” Si dice ancora: “l’educazione dei figli è un compito troppo pesante.”

La maternità ai nostri giorni è un rischio.La vita si è fatta difficile,il numero dei figli incide molto sulla vita della famiglia.

Le cose stanno ben diversamente:è venuta meno la fiducia in Dio e nella sua provvidenza.

Ci stiamo preoccupando troppo di noi stessi.Il benessere,la sicurezza economica,sono diventate qualcosa di assoluto.

Paternità e Maternità sono due realtà legate alla responsabilità.I figli devono rientrare in questo disegno.La nostra società è invecchiata,ciò comporta come conseguenza la difficoltà della natalità.

L’Europa che invecchia,seriamente manifesta per il futuro,le sue terribili povertà.

Il Cristianesimo è un messaggio vivo,che cammina con gli uomini,dal momento che il Figlio di Dio si è inserito nella storia umana,continua ad essere presente ed ad operare nel mondo,per dare una precisa e sicura risposta ai problemi e agli  interrogativi di ogni luogo e di ogni tempo.

Gli uomini di oggi cercano Dio,forse come non mai, hanno bisogno di credere e di sperare.

Ci vuole un po’ più coraggio,per donare la propria vita a Dio e ai fratelli.