Anche quest'anno qualcuno ti invita a "fare Pasqua": tua moglie, gli amici, forse l'abitudine che hai da tanti anni, questo Bollettino parrocchiale. Ma intendiamoci bene! Non si tratta di venire a fare numero, di metterti in pace l'animo, di dimostrare a te stesso e agli altri che sei "una persona per bene". Se per te la Confessione e la Comunione di Pasqua non sono che una formalità un pò noiosa, da sbrigare con il minor impegno possibile... non venire. Ma se senti che nella tua vita di uomo e di Cristiano c 'è qualcosa da rifare, che ogni giorno anche tu, come noi, come tutti gli uomini, ti rendi in qualche modo solidale e partecipe del male e dell'egoismo che tormenta ii mondo, allora la Pasqua del Signore ha un significato autentico anche per te.

Ma cos 'è la Pasqua? Una delle tante superstizioni che ancora sono presenti nel nostro mondo cosiddetto evoluto e moderno? Un trucco inventato dai preti per farti venire in chiesa almeno una volta all'anno, agitando davanti ai tuoi occhi lo spauracchio del peccato e deli 'inferno?

No! Non voglio farti paura, ma annunciarti ancora una volta con gioia il Vangelo, la "buona notizia" che Cristo e Morto e Risorto per noi!

Dio, da tutta l'eternità voile unire a Sé gli uomini da Lui creati. II primo uomo, Adamo, in cui l'umanità e come in germe, rifiuta Dio e preferisce orientare la sua vita secondo uno schema ed un piano diverso da quello tracciato da Dio stesso. Con Adamo l'umanità si stacca da Dio, il quale però non fallisce mai nei Suoi progetti.

La Bibbia ci racconta come questo pro getto di Dio si è sviluppato. Prima chiama a Sé Abramo e Mosé e si forma un popolo: infatti vuole salvare I’umanità attraverso un popolo, il "popolo di Dio ". In questo popolo i Profeti parlano agli uomini della Sua Salvezza, di come Dio cioè vuole unire a Sé gli uomini nell'Amore e nella gioia.

Giunta la pienezza dei tempi Dio manda Suo Figlio, che si fa uomo. Essendo contemporaneamente Uomo e Dio, Gesù porta in mezzo a noi l'Amore di Dio e porta a Dio l'umanità tutta, quasi radunata nel Suo essere umano. Questo, però, Gesù lo fa con l'umiliazione di Sé stesso, facendosi ubbidiente al Padre, accettando il "progetto del Padre". Adamo, invece, l'aveva rifiutato. Ecco che Gesù si offre al Padre come vittima, il Padre accetta il sacrificio di umiliazione e di sofferenza del Figlio, lo fa Risorgere e lo costituisce Signore.

Gesù passa (Pasqua significa appunto passaggio) dalla morte alla Vita, dall'umiliazione sulla terra alla Gloria del Cielo. Morendo distrugge il nostro peccato, cioè il nostro rifiuto a Dio; risorgendo diventa per Sé fonte di Vita e di Resurrezione. Cristo è dunque "la nostra Pasqua " perché in Lui ciascuno di noi muore e rinasce figlio di Dio.

L'invito che ti rivolgo di fare la Pasqua e innanzi tutto un invito a credere. Ma è proprio qui la difficolta. Che cosa significa credere, aver Fede? Se per te il messaggio di bontà, di amore, di fratellanza del Vangelo ha un senso, un significato, se sei d'accordo che sarebbe bello vivere così, allora hai ascoltato la Parola di Dio.

Ma ti resta un ulteriore passo da fare, riconoscere che l'unico uomo totalmente giusto e stato Gesù, che la Sua bontà può essere comunicata anche a te e che non sei troppo debole perché in Lui abbiamo ogni forza.

Ma perché confessarsi? Ogni peccato, ogni egoismo grande o piccolo ci mette al di fuori di questo "popolo di Dio", ci mette all'opposizione, quindi contrari al Suo Regno di Giustizia e di Amore. Con In Confessione chiediamo umilmente di esser riammessi pienamente nella comunità di chi crede e spera nel Signore. Non e quindi una formalità, la Confessione. È necessario che siamo disposti a cambiare vita a convertirci, accogliendo il perdono del Signore con gioia e riconoscenza. Partecipando poi all'Eucaristia la nostra comunione con Lui si esprime totalmente, torniamo ad essere realmente fratelli riconoscendo Dio nostro Padre, perché l'Eucaristia ci rende in tal modo Suo Popolo, Sua Chiesa.

Cristo risorge perché risorga il mondo intero!

A voi tutti un fraterno augurio di una lieta e Santa Pasqua!

Don Cesare