LASCIATEVI SORPRENDERE DALL'AMORE DI DIO

Adorazione Eucaristica 2016

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G) In comunione con tutta la Chiesa, diamo inizio alla veglia di preghiera e di adorazione davanti al Signore Gesù, presente, vivo e vero nell’Eucarestia custodita nel tabernacolo.
Siamo qui con il desiderio di esprimere la nostra gratitudine per gli innumerevoli doni del Suo Amore, doni di pace, di misericordia, di perdono per ogni uomo.
Sollecitati dall’invito di Gesù a “lavare i piedi gli uni agli altri” evitiamo ogni forma di egoismo, nella preghiera non pensiamo solo ai nostri bisogni, non ringraziamo solo per le nostre cose belle, preghiamo per le speranze degli altri, ricordiamo al Padre chi soffre per le malattie, per la solitudine, per chi non ha più una vita dignitosa, perché privato dei diritti essenziali, per chi è discriminato, perseguitato, per chi vive una vita faticosa nella povertà quotidiana.
Preghiamo per chi vive il dramma della guerra.
Preghiamo per chi ci chiede di pregare per lui.
Preghiamo per la nostra comunità parrocchiale e per ogni comunità ecclesiale.
Amen
 

Canto iniziale: È giunta l'ora (L Scaglianti)


È giunta l’ora, Padre, per me:
ai miei amici ho detto che
questa è la vita: conoscere Te
e il Figlio Tuo: Cristo Gesù.
Erano tuoi, li hai dati a me,
ed ora sanno che torno a Te.
Hanno creduto: conservali Tu
nel tuo Amore, nell’unità.

Tu mi hai mandato ai figli tuoi:
la tua parola è verità.
E il loro cuore sia pieno di gioia:
la gioia vera viene da Te.

Io sono in loro e Tu in me;
e siam perfetti nell’unità;
e il mondo creda che Tu mi hai mandato:
li hai amati come ami me.

C) - Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Tutti: Amen.

G) Siamo nel clima intimo e intenso dell’ultima Cena. Gesù è con i «suoi» per l’ultima volta prima della sua Passione.
Egli«sa» che è giunta l’«ora» culmine della sua missione, ma sapendo questo, compie proprio lui, il Maestro e Signore, il gesto del più umile servizio verso i “dodici”.Quale paradosso! Egli ha tutto nelle sue mani, eppure si conforma agli schiavi ai quali era riservato, nella società di quel tempo, il compito di lavare i piedi ai familiari del padrone e agli ospiti.Così facendo, Gesù vuole insegnare ai discepoli, a ciascuno di noi, che l’amore inizia dall’umiltà.

Dal discorso di Papa Francesco ai giovani sulla Rotonda Diaz, a Napoli, 21 marzo 2015


1L) Dio, il nostro Dio, è un Dio delle parole, è un Dio dei gesti, è un Dio dei silenzi.


Il Dio delle parole, lo sappiamo perché nella Bibbia ci sono le parole di Dio: Dio ci parla, ci cerca.


Il Dio dei gesti è il Dio che va. Pensiamo alla parabola del Buon Pastore che va a cercarci, che ci chiama per nome, che ci conosce meglio di noi stessi, che sempre ci aspetta, che sempre ci perdona, che sempre ci capisce con gesti di tenerezza.


E poi il Dio del silenzio. Pensate ai grandi silenzi nella Bibbia: per esempio il silenzio nel cuore di Abramo, quando andava con suo figlio per offrirlo in sacrificio. Due giorni, salendo sul monte, ma lui non osava dire qualcosa al figlio, anche se il figlio, che non era sciocco, capiva. E Dio taceva.

2L) Ma il più grande silenzio di Dio è stato la Croce: Gesù ha sentito il silenzio del Padre, fino a definirlo “abbandono”: “Padre perché mi hai abbandonato?”. E poi, è successo quel miracolo di Dio, quella parola, quel gesto grandioso che è la Risurrezione.
Il nostro Dio è anche il Dio dei silenzi e ci sono silenzi di Dio che non si possono spiegare se tu non guardi il Crocifisso. Per esempio: perché soffrono i bambini? Come mi spieghi tu questo? Dove trovi una parola di Dio che spieghi perché soffrono i bambini? Questo è uno dei grandi silenzi di Dio.
E il silenzio di Dio non dico che si può “capire”, ma possiamo avvicinarci ai silenzi di Dio guardando il Cristo crocifisso, il Cristo che muore, il Cristo abbandonato, dall’Orto degli Ulivi fino alla Croce.
Questi sono i silenzi. “Ma, Dio ci ha creati per essere felici” – “Sì, è vero”. Ma Lui, tante volte tace. E questa è la verità. Io non posso ingannarti dicendo: “No, tu abbi fede e andrà tutto bene, sarai felice, avrai una buona fortuna, avrai soldi …”: No, il nostro Dio sta anche in silenzio.


Ricordati: è il Dio delle parole, il Dio dei gesti e il Dio dei silenzi, queste tre cose devi unirle nella tua vita.


INNO ALLLA MISERICORDIA DI DIO
SALMO 103 - GLI SPLENDORI DELLA CREAZIONE
(A cori alterni)


Benedici il Signore, anima mia,
quanto è in me benedica il suo santo nome.
Benedici il Signore, anima mia,
non dimenticare tanti suoi benefici.
Silenzio di adorazione.


Egli perdona tutte le tue colpe,
guarisce tutte le tue malattie;
salva dalla fossa la tua vita,
ti corona di grazia e di misericordia;


egli sazia di beni i tuoi giorni
e tu rinnovi come aquila la tua giovinezza.
Il Signore agisce con giustizia
e con diritto verso tutti gli oppressi.


Ha rivelato a Mosè le sue vie,
ai figli d'Israele le sue opere.
Buono e pietoso è il Signore,
lento all'ira e grande nell'amore.


Egli non continua a contestare
e non conserva per sempre il suo sdegno.
Non ci tratta secondo i nostri peccati,
non ci ripaga secondo le nostre colpe.


Come il cielo è alto sulla terra,
così è grande la sua misericordia su quanti lo temono;
come dista l'oriente dall'occidente,
così allontana da noi le nostre colpe.


Come un padre ha pietà dei suoi figli,
così il Signore ha pietà di quanti lo temono.
Perché egli sa di che siamo plasmati,
ricorda che noi siamo polvere.


Come l'erba sono i giorni dell'uomo,
come il fiore del campo, così egli fiorisce.
Lo investe il vento e più non esiste
e il suo posto non lo riconosce.


Ma la grazia del Signore è da sempre,
dura in eterno per quanti lo temono;
la sua giustizia per i figli dei figli,
per quanti custodiscono la sua alleanza
e ricordano di osservare i suoi precetti.


Il Signore ha stabilito nel cielo il suo trono
e il suo regno abbraccia l'universo.
Benedite il Signore, voi tutti suoi angeli,
potenti esecutori dei suoi comandi,
pronti alla voce della sua parola.


Benedite il Signore, voi tutte, sue schiere,
suoi ministri, che fate il suo volere.
Benedite il Signore, voi tutte opere sue,
in ogni luogo del suo dominio.
Benedici il Signore, anima mia.


Gloria al Padre,al Figlio e allo Spirito Santo
Come era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen


Intermezzo musicale

C)- Dal Vangelo secondo Giovanni - L 'addio (cap. 13 e cap. 14)


Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete ma, come ho detto ai Giudei, lo dico ora anche a voi: dove vado io, voi non potete venire.
Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri.
Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri.
Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me.
Nella casa del Padre mio vi sono molti posti.
Se no, ve l' avrei detto: “Ora vado a prepararvi un posto”, quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, ritornerò e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, voi conoscete la via».
Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai e come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre : fin da ora lo conoscete e lo avete veduto»
Parola del Signore.
Tutti) Lode a Te,o Cristo.


Riflessione del celebrante


Sei Dio (Gen Rosso)

Perché avessimo la luce Ti facesti buio.
Perché avessimo la vita, Tu provasti la morte.
Ci basta, Signore, vederci simili a Te
e offrire col tuo il nostro dolore.
Sei Dio, sei il mio Dio
il nostro Dio d’amore infinito.
Perché fossimo innocenti, Ti sentisti peccato.
Perché fosse nostro il Cielo, fosti abbandonato.
Per darci, Signore, la vera vita qui in terra,
sembrò che il Padre fosse lontano da Te.
Sei Dio, sei il mio Dio,
il nostro Dio d’amore infinito.


Lettura di attualità
Alcuni brani tratti dall'omelia del santo Padre Francesco del Giovedì Santo 2 Aprile 2015 - Chiesa “Padre Nostro”
Casa circondariale Nuovo Complesso Rebibbia, Roma


1L) In questo Giovedì, Gesù era a tavola con i discepoli, celebrando la festa della Pasqua. E il brano del Vangelo che abbiamo sentito contiene una frase che è proprio il centro di quello che ha fatto Gesù per tutti noi: «Avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine» (Gv 13,1). Gesù ci ha amato. Gesù ci ama. Senza limiti, sempre, sino alla fine.

L’amore di Gesù per noi non ha limiti: sempre di più, sempre di più. Non si stanca di amare. Nessuno. Ama tutti noi, al punto da dare la vita per noi. Sì, dare la vita per noi; sì, dare la vita per tutti noi, dare la vita per ognuno di noi. E ognuno di noi può dire: “Ha dato la vita per me”. Ognuno. Ha dato la vita per te, per te, per te, per me, per lui… per ognuno, con nome e cognome. Il suo amore è così: personale. L’amore di Gesù non delude mai, perché Lui non si stanca di amare, come non si stanca di perdonare, non si stanca di abbracciarci. Questa è la
prima cosa che volevo dirvi: Gesù ci ha amato, ognuno di noi, sino alla fine.

E poi, fa questo che i discepoli non capivano: lavare i piedi. In quel tempo, era uso, questo, era una consuetudine, perché la gente quando arrivava in una casa, aveva i piedi sporchi della polvere della strada; non c’erano i sampietrini, a quel tempo… C’era la polvere della strada. E all’entrata della casa, si lavavano loro i piedi. Ma questo non lo faceva il padrone
di casa, lo facevano gli schiavi. Era un lavoro da schiavi.


2L) E Gesù lava come schiavo i nostri piedi, i piedi dei discepoli, e per questo dice: «Quello che io faccio, tu ora non lo capisci – dice a Pietro –, lo capirai dopo» (Gv 13,7).
E' tanto il suo amore che Gesù si è fatto schiavo per servirci, per guarirci, per pulirci.

E oggi, in questa Messa, la Chiesa vuole che il sacerdote lavi i piedi di dodici persone, in memoria dei Dodici Apostoli. Ma nel nostro cuore dobbiamo avere la certezza, dobbiamo essere sicuri che il Signore, quando ci lava i piedi, ci lava tutto, ci purifica, ci fa sentire un’altra volta il suo amore.
Nella Bibbia c’è una frase, nel profeta Isaia, tanto bella; dice: “Può una mamma dimenticarsi del suo figlio? Ma se una mamma si dimenticasse del suo figlio, io mai mi dimenticherò di te” (cfr 49,15).

Così è l’amore di Dio per noi. Ma anch’io ho bisogno di essere lavato dal Signore, e per questo pregate durante questa Messa perché il Signore lavi anche le mie sporcizie, perché io diventi più schiavo di voi, più schiavo nel servizio della gente, come è stato Gesù.


Pausa di Silenzio


Dio, sei l'Amore (Gen Rosso)


La brezza della primavera, il giorno quando volge a sera,
dicono che tu sei l'Amore.
Un piccolo atomo, una stella, un filo d'erba o una perla
dicono che tu sei l'Amore.


Dio, sei l'Amore!
Tu ami d' Amore infinito, dai a noi la vita. (2v)


Il canto di una melodia composto dalla tua armonia
ci dice che tu sei l'Amore.
Una speranza che si accende dentro il cuore di chi attende
ci dice che tu sei l'Amore.


Dio, sei l'Amore!
Tu ami d' Amore infinito, dai a noi la vita. (2v)


Oltre le nostre vanità, tu cogli la sincerità
e ci stai sempre ad aspettare.
Copri la nostra ingratitudine, riempi la nostra solitudine
e ci stai sempre ad aspettare.


Dio, sei l'Amore!
Tu ami d' Amore infinito, dai a noi la vita. (2v)



Non vivere di lamentele, tolgono la speranza
(Tutti)


Quando succedono cose difficili, anche quando ci visita la Croce, corriamo questo pericolo: di chiuderci nelle lamentele.
E il Signore, anche in questo momento, è vicino a noi, ma non lo riconosciamo. E cammina con noi.
E anche se Gesù ci parla e noi sentiamo cose belle, dentro di noi, in fondo, continuiamo ad avere paura.
E’ bello vedere la pazienza di Gesù con i due discepoli di Emmaus. Prima li ascolta, poi spiega loro lentamente, lentamente….
E poi, alla fine, si fa vedere. Gesù fa così con noi.
Anche nei momenti più oscuri: Lui sempre è con noi, cammina con noi. E alla fine ci fa vedere la Sua presenza.
Papa Francesco

Canto finale: Venuta l'ora


Venuta l'ora di lasciare i suoi, fino alla fine i fratelli amò:
questo è il mio corpo che è dato per voi, questo è il mio sangue, vi salverà.
Tu sei passato come vento che va. Tu, nel silenzio, abbandonato dai tuoi.
Chi ti ha tradito è uno di noi, chi ti ha colpito, Gesù, lo sai.
È troppo il sangue che ci opprime ormai, son troppe lacrime che piangiamo ormai,
c'è troppa gente che muore di fame, c'è troppa guerra: è qui tra noi!
Tu sei la vita, sei la verità, Tu dai la pace all'umanità,
non ci lasciare rimani con noi: non c'è salvezza se non in Te.