Con il Mercoledì delle Ceneri inizia il nostro cammino quaresimale in preparazione della Pasqua. È un periodo, la Quaresima, nel quale dobbiamo avere maggior attenzione verso la nostra fede in quanto siamo chiamati a verificare le nostre scelte cristiane.

Non tutti vedono questo tempo dell'anno liturgico nella prospettiva indicata tant’è che, purtroppo, il termine Quaresima sembra essere diventato quasi sinonimo di noia, grigiore.

Viviamo sommersi da mille pensieri, andiamo sempre di corsa senza riuscire a trovare quasi mai un attimo per fermarci; passiamo giorni, settimane ed anche anni senza preoccuparci di alzare lo sguardo, forse solo per un momento, verso l’Alto.

Tutto ciò che bussa con arroganza alla porta della nostra vita, anche se fatuo, entra; ciò che invece si presenta con rispetto e discrezione anche se valido, rimane fuori.

Siamo così abituati alle cose preconfezionate da non riuscire più ad apprezzare ii momento in cui siamo chiamati a fare scelte nostre in prima persona. Non siamo più abituati a convivere con noi stessi e la nostra coscienza. Abbiamo paura di pensare, di farci domande, di scrutare l’orizzonte per timore di scorgere qualcosa che non è in linea coi dettami della moda corrente.

II cristiano però sa che il presente non esaurisce le sue aspettative; sa che il presente è in ordine ad un tempo che non finirà più. La fede gli dice che la persona è chiamata alla vita eterna e che il suo traguardo, quindi, va oltre il tempo come lo concepiamo noi.

Diventa allora naturale per il fedele, dopo un anno di tante preoccupazioni, che ci sia un momento di sosta per verificare se la direzione presa dalla propria vita sia quella giusta.

I cristiani, nel periodo della Quaresima, sono chiamati a fare la scelta tra Dio, gli idoli o il nulla; infatti nella Veglia pasquale ci verrà chiesto: “Rinunciate al male...?”, “Credete in Dio, Padre Onnipotente, in Gesù Cristo...?”

Noi risponderemo: “Rinunciamo...”, “Crediamo…”

II cammino quaresimale ci aiuta a rendere vere le nostre risposte!

Don Cesare