Assunzione di MariaIl ritmo estivo del mese di agosto certamente sarà caratterizzato e rallegrato dal ferragosto, io ve lo auguro.

Per noi cristiani il mese del solleone avrà il suo punto di riferimento e il suo culmine nella festa della MADONNA ASSUNTA in cielo; un appuntamento atteso da ogni cristiano e desiderato specialmente da quanti sanno amare questa tenera Madre.

Sarà bene che in mezzo al fragore del traffico,ai colori, alla luce,alla spensieratezza,si trovi un “angolo di silenzio”,una “zona franca” dove poter rilassare la propria anima e il proprio corpo.

Se ci lasceremo guidare dalla Parola di Dio in questo periodo,avvertiremo una felicità immensa,pura, ci sentiremo non solo passivi spettatori,ma attivi protagonisti della Storia della Salvezza,iniziata con Maria,continuata col Suo Figlio Gesù e continuata da tutti noi”Figli di Eva”- come recitiamo nel”Salve Regina”.

Dalla eternità Dio aveva scelto Maria ad essere la Madre del Suo Figlio.

Infatti nel Paradiso Terrestre,maledicendo il serpente infernale,fa brillare una stella,accende una speranza.

Maria Madre di Dio,è il titolo più grande che spetta alla Fanciulla di Nazaret, ed è alla base di tutti i privilegi che circondano la Madonna.-

Essendo concepita senza peccato originale,non dovrà soggiacere neppure alla corruzione del suo corpo,tempio dello Spirito Santo…..sarebbe stata anche la nostra sorte se non avessimo avuto il peccato originale”come ci ricorda S. Paolo”a causa del peccato, entrò nel regno la morte”.L’Assunzione è un dogma che affonda le sue radici in una TRADIZIONE ININTERROTTA NELLA CHIESA,che risale all’epoca apostolica.

Sulla riflessione teologica,sulla Tradizione e sul “Sensus  eclesiae” arriveremo a PIO XII,quando il 1° Novembre 1950 lo definì dogma di fede. Anche il Concilio Vaticano II nella “Lumen Gentium” al N° 59 riporta questa verità.

L’Immacolata Vergine,preservata immune da ogni macchia di colpa originale,finito il corso della sua vita terrena fu assunta alla celeste gloria, in anima e corpo”.

Ed è a questa Madre Buona,misericordiosa e potente,che noi cristiani  ci rivolgiamo oggi,con gli stessi accenti di fede dei nostri padri,nella certezza che Lei,dal cielo, guarda a noi figli  e figlie suoi,e per noi intercede ininterrottamente davanti a Dio, e,come madre vera,sarà “paga” solo quando vedrà tutti i suoi figli,uniti nella Casa del PADRE COMUNE,e da qui la nostra beata speranza nella vita eterna. Maria benedica tutti noi singolarmente,familiarmente e comunitariamente.

Con affetto

   Don Cesare